Il filtro a doppia banda ALP-T lascia passare la luce rosso scuro [S II] (672,4 nm) dello zolfo e la luce blu-verde [O III] (500,7 nm) dell’ossigeno, bloccando tutte le altre lunghezze d’onda. In particolare, vengono bloccate le lunghezze d’onda indesiderate dovute all’inquinamento luminoso e all’airglow. Ciò consente di realizzare immagini del cielo profondo anche in presenza di luce lunare e in prossimità delle città. Il rapporto segnale-rumore risulta notevolmente migliorato, consentendo di mettere in risalto anche le nebulose più deboli.
Al di fuori delle due linee spettrali, il filtro blocca le lunghezze d’onda comprese tra 300 e 1100 nanometri con una densità ottica superiore a 4,5.